COSTA CONCORDIA (IL CORRIERE DELLA SERA)
SCHETTINO AVVISÒ LA COSTA:
«Ho fatto un guaio, mandate elicotteri»
Dieci telefonate, la Costa sapeva tutto
«Ho visto la schiuma, macchine indietro e poi lo schianto. Ma per ascoltare le registrazioni potrebbero passare mesi»
dal nostro inviato FIORENZA SARZANINI
GROSSETO— Sono almeno dieci le telefonate utili a ricostruire il naufragio della Concordia. E a dimostrare come i responsabili di Costa siano stati informati subito dopo l’impatto della nave con gli scogli della estrema gravità di quanto stava accadendo. È l’incrocio tra i tabulati e i verbali dell’inchiesta ad avvalorare l’ipotesi che il comandante Francesco Schettino non sia l’unico responsabile del disastro provocato dalla scellerata scelta di evacuare la nave quasi due ore dopo lo schianto. Ed è proprio lui, durante il lungo interrogatorio di martedì scorso davanti al giudice, a rivelare il contenuto della prima conversazione avvenuta alle 22.05 con il responsabile dell’Unità di crisi Roberto Ferrarini: «Ho fatto un guaio sono passato sotto al Giglio troppo vicino e abbiamo dato un urto. Ti informo di tutto dicendo la verità». Poi entra nel dettaglio e scandisce momento per momento quanto accaduto venerdì scorso, subito dopo la partenza dal porto di Civitavecchia. Con una precisazione: «Ho capito subito che la situazione era grave e cinque minuti dopo ho chiamato la Costa».
sábado, 21 de janeiro de 2012
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